ATLETICA PAVESE


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Gennaio-Giugno

ARCHIVIO NEWS > Libanore Andrea > 2008

MOON LIGHT RUN - PAVIA... IO C'ERO!

Come dire di no… tutti quanti noi malati incurabili della corsa, sappiamo bene, indipendentemente da quale sia il nostro passo, che qualsiasi occasione e qualsiasi pretesto è buono per infilarsi scarpe e abbigliamento vario secondo le temperature… e scendere in strada. L’occasione può essere quella relativa a gare di campionato, gare sociali, non competitive, gare o staffette di beneficenza, allenamenti di gruppo o quant’altro.
Nessuno sino ad ora mi aveva però nemmeno accennato a correre per la Luna o meglio grazie alla Luna.
Carlo, l’organizzatore, esperto astronomo (spero si dica così… per diletto ovviamente), oltre che veloce runner, navigando su internet scopre che la propria idea non è impossibile, anzi già collaudata da altre parti nel mondo da altri “gioiosi folli”. E quindi perché non proporla anche ai pavesi?!
Ebbene nasce così la prima edizione, anzi l’edizione 00 della Moon Light Run al Parco della Vernavola di Pavia con partenza alle ore 22 dall’entrata di Via Acerbi, in occasione della 13° Luna, la cosiddetta Luna Fredda, domenica 23 dicembre 2007.
Non ci ferma nessuno, né la temperatura (per la verità non freddissima circa 3°) né una leggera pioggerellina che fa si che il cielo sia leggermente velato (tentando a momenti di tramutarsi in nebbiolina) e che purtroppo la luna si veda appena, anche se quel poco nella sua pienezza illumina comunque i bui sentieri del parco al punto che quasi le torce tipo minatore a volte non servono nemmeno.
Ci ritroviamo in sette più quattro accompagnatori, equipaggiati come se stessimo per inoltrarci in un altro mondo, in una spedizione d’altri tempi e malgrado ormai l’età non certo studentesca, traspare in tutti un sano divertimento misto sicuramente a sana emozione, per un qualcosa di diverso.
Sono circa le 22.10…. e si parte, nonostante il procedere in gruppo ad una velocità volutamente non sostenuta, gli oltre 6 km del percorso ad anello, impegnativo ma ben conosciuto (alla luce del sole però) da tutti noi, scorre in un attimo, e nel silenzio della notte si ode solamente il vociare giocoso di sette “bimbi” divertiti, ed il volare lontano delle anatre spaventate da intrusi non previsti a quell’ora. Si sentono i passi, si sentono i respiri, si sente la pioggia, si vede il ballare delle luci dalle nostre teste, si vede il procedere sicuro su sentieri collaudati, nei punti più aperti si vede in lontananza la città addormentata, ma soprattutto sopra di noi, a vegliarci, a guardarci sicuramente incuriosita… La Luna… la nostra festeggiata.
Correre è già un’esperienza che ti segna, quasi mistica, correre in gruppo al buio in un bosco pur se cittadino ti fa scattare ulteriormente qualcosa difficile da descrivere, qualcosa che ti fa sentire ancora più libero.
Son felice di poter dire: io c’ero!
Grazie Carlo,Grazie Roberto, Grazie Andrea, Grazie Augusto, Grazie Ettore, Grazie Enzo.
Le grandi corse nascono così, con delle edizioni primordiali tra pochi amici, di pochi km, quasi improvvisate. Magari la Moon Light Run Pavese un giorno sarà una grande corsa o magari sarà e resterà solo un’occasione più volte ripetuta nell’anno per provare sane emozioni diverse. Carlo studia il cielo…ed indirizzaci.

Andrea Libanore 24-12-07

DA PAVIA A MADRID VIA SALSOMAGGIORE

Come terminare l’anno correndo o meglio gareggiando…
Semplice, basta iscriversi alla CORRIASALSO del 29 Dicembre e alla SAN SILVESTRE VALLECANA del 31 Dicembre a Madrid.
Due gare molto simili ma allo stesso tempo molto diverse.
Simili perché entrambe si sviluppano in un centro cittadino, diverse perché ad anello da ripetersi tre volte la prima, mentre in linea la seconda.
Simili per la presenza di folla ai lati delle strade, diverse perché il volume della folla è nella prima a livello di piccola cittadina di provincia ma in ogni modo numeroso, e per la seconda a livello esagerato da grande metropoli europea al punto da ricordare a tratti i tapponi di montagna del giro d’Italia ciclistico o del tour de France, in cui i ciclisti e in questo caso la massa di podisti devono letteralmente farsi largo, tra urli e cori da stadio.
Simili per percorso, molto ondulato il primo quasi da fartlek continuo, ondulato con notevoli sbalzi secchi il secondo, partenza in salita, parte centrale in discesa e ultimi due km di nuovo in salita costante ammazza ritmo.
Simili per kilometraggio, 8km la prima, 10km la seconda, diversissime per numero di classificati, 327 la prima, ben 20626 con oltre 25000 iscritti la seconda!!!
Simili per l’ottima organizzazione curata in ogni dettaglio, unico neo per Salso il ristoro finale povero, unico neo per Madrid il porre un limite alle iscrizioni, oltretutto considerando l’alto numero dei non partenti o degli abbandoni, le iscrizioni si sono chiuse in soli circa 15 giorni ma ben 4374 pettorali di differenza tra assegnati e classificati… mi lasciano perlomeno pensare.
Salso ti emoziona perché i tre giri massacranti per ritmo, per tipo di percorso e per “testa”, di contro ti permettono di ripassare più volte vicino a chi ti può vedere ed incitare (Grazie Katy per esserci sempre), ed inoltre è davvero caratteristica la partenza e l’arrivo con le fiaccole accese davanti alle storiche terme.
Madrid ti esalta perché è Madrid, perché è l’ultimo dell’anno, perché parti in una bolgia di venticinquemila persone ufficiali tutte con la stessa identica maglia (quest’anno arancione) con il numero di pettorale sulla spalla a cui vanno sommati una marea di “portoghesi” che si uniscono al gruppo curva dopo curva, perché la musica alla partenza ti fa ballare, perché sempre alla partenza respiri l’aria del mitico Santiago Bernabeu (che anche da interista ti fa in ogni modo emozionare), perché alla partenza devi slalomeggiare come il miglior Tomba, perché il correre in mezzo ad una fiumana di gente ti trasporta e ti fa forse sentir meno la fatica, perché il percorso nella “storia” dei suoi monumenti e delle sue strade ti entra nella pelle, perché le discese mozzafiato ti fanno toccare punte di velocità mai viste, perché le salite mozzafiato che vedi in lontananza evidenziate dalla fiumana arancio… ti tolgono il fiato, perché l’urlo festante di una quantità di gente ai lati della strada inverosimile… ti trasporta, perché i “cinque” che raccogli sono quelli solitamente riservati ai campioni, perché i cori “CAMPEON CAMPEON” solitamente riservati ai divi da stadio oggi sono i tuoi, perché la musica dell’arrivo illuminato a giorno malgrado il giorno sia finito ed è buio, ti fa estrarre e consumare le ultime energie (ormai al limite pensando anche ai km fatti da turista nei due giorni precedenti la gara), perché guardando la classifica e pensando al percorso, sei comunque felice del tuo risultato (2084° in 44’05”) pensando soprattutto che malgrado non hai vinto hai messo in ogni modo dietro 18542 persone in rappresentanza di nazioni tra le più svariate, perché non ho mai corso con due lepri a farmi da apripista (Grazie Enzo e Grazie Gianni), ma soprattutto perché ti senti di essere stato tra gli attori principali di una festa mai vista, ti senti di aver goduto tu stesso di una festa mai vista, che ti rimarrà nella pelle, nella testa, nelle gambe, nei piedi e nei ricordi… di un normale podista.

Volete un consiglio, nel 2008 se potete partecipate ad entrambe, non lo dimenticherete!

Andrea Libanore 04-01-08

CORRERE CON LA NEVE

L’Italia è imbiancata, a Pavia e provincia ha nevicato ininterrottamente per due giorni, ed i centimetri a terra sono arrivati ad oltre i venti.
Impossibile rinunciare a correre, sia giovedì sia venerdì, l’unica modifica alla tabella è stata l’evitare giovedì il lavoro con ripetute troppo impegnative su di un terreno instabile.
Ti vesti, titubante di cosa troverai all’esterno, guardi fuori, ti domandi se sei pazzo o se sei pagato per farlo, ma in ogni modo apri la porta ed esci, fai partire il gps e via…
Dapprima sul marciapiede dove la neve è fresca ma piena di insidie, poi in strada dove la neve a tratti si mischia ad una fanghiglia gelata. Passi la prima via abitata, passi la seconda via abitata, giri l’angolo e cominci le strade in mezzo ai campi… ed è proprio qui che la differenza agli occhi è notevole, infatti, la distesa verde che di solito mi accompagna nei lunghi o nei lenti, da due giorni è bianca, di un bianco soffice e talmente coprente da nascondere i dislivelli dei sentieri, al punto da coprire i canali di scolo delle risaie, al punto da cancellare i limiti tra un campo e l’altro. La neve fa diventare un tutt’uno una natura di per sé già entusiasmante che da due giorni è diventata anche “cullante”. La mente ti fa staccare i piedi da terra, ed il procedere dapprima titubante per evitare storte o scivolate compromettenti, si fa ora sicuro e a buon ritmo. I piedi bagnati a causa di scarpe inadatte a certe situazioni corrono comunque veloci nel silenzio della pianura pavese. Il tratto d’andata scorre veloce quasi senza sentirsi, ma appena si inizia il ritorno verso casa, ecco il completarsi del quadro, il nevischio che in andata non si sentiva perché alle spalle, perché comunque nel senso di marcia, ora l’abbiamo di fronte faccia a faccia, ed oltretutto facendosi più spesso diventa pungente e quasi a tormenta, al punto da trasformare il sentiero tra le risaie in un sentiero d’attraversamento del polo nord in piena bufera. Ma ovviamente è fantasia pur se mista a realtà, fantasia che fa volare ogni podista, ma che allo stesso tempo ti fa assaporare un mondo si esterno, ma che ci circonda e avvolge, che molto spesso stressati da lavoro e ritmi frenetici, perdiamo e nemmeno vediamo.
E domenica (oggi)? Ovviamente Gara, Campestre di San Martino, sterrato puro (già insidioso e duro con il sole) con neve e pozzanghere ghiacciate, si scivola, ci si immerge letteralmente, i piedi si ghiacciano, ma la competizione a qualsiasi livello o posizione è pur sempre competizione, ed al termine vinte le condizioni estreme ti senti sfinito ma soddisfatto.
Non esitate a correre con qualsiasi condizione meteo, soprattutto se avete la fortuna di trovarvi fuori città, immergetevi nella natura, aprite i sensi… tutti… e correte, al rientro vi sentirete diversi!

Andrea Libanore 06-01-08

CINQUE MULINI

In settimana, l’alternativa era decidere se partecipare alla seconda gara del grand prix pavese 2008 (Campestre a Voghera) o iscriversi alla Storica e mitica Cinque Mulini a San Vittore Olona. Viste le non velleità di classifica, decido per la storia e quindi mi iscrivo alla campestre di tutti i tempi per aggiungere al palmares delle mie partecipazioni master una gara con la G maiuscola, convinto oltretutto dalle immagini assolate dell’edizione 2007 presenti sul sito.
Comincia a piovere venerdì, continua il sabato e ahimè anche oggi domenica 3 febbraio giorno di gara durante il trasferimento… diluvia.
Arrivo a San Vittore Olona, ed il cielo più che grigio… è nero e non promette niente di buono, per fortuna i cinque gradi di temperatura fanno sì che l’aria non sia freddissima, ma il peggio deve ancora venire, o meglio il peggio è ancora da provare.
Sbrigo le pratiche di ritiro pettorale, (difficilmente con molti più iscritti o visto crearsi code, tra l’altro sotto l’acqua, per il ritiro del pettorale, e i pacchi gara non divisi per taglia di maglietta non sono il massimo, ma a dire il vero per i soli cinque euro di iscrizione non ci si può lamentare, anzi direi nel complesso buona l’organizzazione), vado a cambiarmi e comincio il riscaldamento… e qui capisco che sarà un’impresa, sì un’impresa non vincere, non classificarsi tra i primi di categoria, non fare il tempo, ma un’impresa sarà stare in piedi, appena entro al fianco dello stadio, infatti, comincio a “pattinare” in un fango che confronto a quello che si intravede nel campo vero e proprio è niente.
Premetto che non uso le chiodate per un problema al tallone infiammato, per questo forse io faccio poco testo, ma vedo scivolare anche chi le chiodate le ha.
Termina la gara master femminile e incrocio Giuditta (anche lei senza chiodate), è provata, e mi confessa che il giro è in condizioni estreme.
Entro in campo, ed incrocio Carlo che mi guarda le scarpe e mi chiede se son pazzo (lui le chiodate le ha e ha appena terminato un giro di ricognizione e mi conferma di non aver mai visto un terreno di corsa in tali condizioni).
A questo punto man mano che i concorrenti entrano, conto mentalmente i pochi che corrono con i miei stessi mezzi, per capire se arriverò ultimo o se con qualcuno potrò combattere.
Pronti via, (due giri del campo di calcio, che secondo il mio immaginario doveva essere quello con il terreno migliore), ed invece nelle curve devo allargarmi all’estremo alla ricerca di meno fango e più aderenza, come fa una formula uno con le gomme sbagliate nel momento sbagliato, ma è solo l’inizio, varcato il cancello un’apocalisse di fango, malta e a tratti vere e proprie sabbie mobili avvolge tutti. E’ realmente un’impresa stare in piedi, è un’impresa saltare i fossi trasversali al campo, il rischio è di perdere l’appoggio nel salto in partenza o non trovarlo all’arrivo, e ce né più di uno in veloce sequenza. Divertente invece buttarsi nelle brevi ma ripide discese così come ci si butta nella neve fresca, e poi cambi di ritmo, curva contro curva, sali e scendi, passaggio nel cortile di un mulino e ritorno al campo per terminare il primo dei due giri lunghi, e via subito si ricomincia, ributtandosi a testa bassa nel toboga dalle mille insidie.
Nel frattempo a smesso di piovere o almeno sembra, fa persino caldo, ma è la fatica, ed il fango aumenta, perché passaggio dopo passaggio la situazione non può che peggiorare.
Si scivola, si balla sulle punte, si saltella da un’oasi stabile ad una meno, si scoprono doti di equilibrismo o pura fortuna fino a prima impensabili, il secondo giro lungo è nel vivo ed ora si vola verso i mulini…. eccoci, al gomito dove prima si saliva e svoltava a sinistra in un duecentosettantagradi strettissimo ed impegnativo stile montagne russe, che ci aveva riportato verso il traguardo, ora si gira a destra su un ponte di legno per addentrarci nella storia, nei due mulini superstiti.
Ecco le passerelle verdi, il percorso si restringe, (siamo dentro) e si fa buio, si contorce su se stesso… ed ecco i gradini pochi ma insidiosissimi, i battiti aumentano in un continuo cambio di ritmo e direzione che ti toglie il fiato e poi…fuori tra lo stupore della gente ed al tuo. Fuori dal primo e subito senza poter prendere respiro od assaporarlo più di tanto dentro il secondo, e poi di nuovo fuori tra due ali di folla che anche se in fondo alla gara, ti fanno sentire, anche se per pochi istanti come l’Eritreo Tadese che di lì a poche ore percorrendo come il vento i nostri stessi passi si involerà verso una vittoria sin troppo scontata. Il giro sta terminando, si torna allo stadio, per un ingresso ormai impercorribile che ti fa sembrare non più nel fango ma addirittura sul ghiaccio, si scivola, eccola l’ultima curva, presa sempre più larga, ed ecco in fondo l’arco del traguardo, quel arco che nelle foto del 2007 era assolato, e che oggi invece si staglia imperioso in contrasto con il cielo grigio quasi come fosse l’arco imponente in marmo eretto in memoria di una battaglia, di un’impresa… appunto quella vissuta e vinta oggi da tutti noi!
Esco dal campo stremato, ma contento, e il fango che mi ricopre fin sopra le ginocchia e le scarpe irriconoscibili sono il vero trofeo di una sfida vinta, le campestri non fan più paura. Cinque mulini aspettami, nel 2009 ci sarò!

Andrea Libanore 04-02-08

30 MARZO 2008: SIAMO ON-LINE

Oggi 30 marzo 2008, una nuova data importante per la nostra società, siamo ON-LINE con il nostro nuovo portale: www.atleticapavese.com.
Lo scopo di questa nuova iniziativa è voler dare principalmente un servizio di informazione a tutti i nostri soci ed atleti, a 360°. Già dalla Home page, come potete vedere avrete sempre ed in tempo reale aggiornamenti su classifiche, calendari, volantini, immagini, commenti, oltre a schede di approfondimento con ingresso dal menù principale alla vs sinistra. Secondo scopo, non meno importante del primo, voler diventare un punto di riferimento, un vero e proprio portale del podismo pavese, quindi non solo legato alla nostra società, ma anche ad altre compagini amiche ed atleti tesserati altrove ma nostri amici o simpatizzanti, anche se avversari sportivamente parlando in gara.
Particolarmente importante l'aspetto interattivo a più vie, ovvero il sito è aperto sin d'ora a chiunque della società e non solo voglia collaborare, per cui se volete diventare redattori fissi o semplici collaboratori saltuari, inviateci i vostri scritti, commenti e/o foto al seguente indirizzo e saremo ben lieti di pubblicarli integralmente, riservandoci solo la facoltà di verificare che il materiale non contravvenga ai valori morali e di lealtà della nostra società.
redazione@atleticapavese.com

WebMaster: Andrea Libanore 30-03-08

L'ATLETICA PAVESE IN GARA ANCHE A MONTECARLO

In un weekend ricco di manifestazioni, l' Atletica Pavese non si è fatta mancare nemmeno una partecipazione in gara alla 5° edizione della 10 km internazionale di Montecarlo, svoltasi questa mattina con partenza alle ore 10.15 esattamente dalla linea di partenza da dove tra qualche settimana partirà il GP Monegasco di Formula 1. Il sottoscritto Andrea Libanore chiudeva la prova con un tempo di 44' 29" (214°) su oltre mille partecipanti. Indescrivibile l'emozione che già si vive e percepisce, nel momento che con la macchina varcato il confine si inizia a scollinare e scendere verso il principato, sembra si apra una finestra su un nuovo mondo decisamente lontano dal nostro. A Montecarlo è tutto bello, lussuoso, pulito, vivo e verde, elengantemente normale, al punto che sembra di essere in un mondo artefatto, dove la straordinarietà non è vedere un Ferrari o un Lamborghini, ma un utilitaria. Ma torniamo alla gara, organizzazione perfetta, logistica all'interno del mitico stadio Saint Louis II, dove gioca appunto il Monacò e dove il 29 Luglio prossimo alle ore 19.30 si svolgerà il rinomato Meeting Internazionale di Atletica (http://www.herculis.com/), partenza in zona piscine, come già raccontato. Il sole ed una leggera brezza ci accompagnano sin dal via, tra salite in vie costeggiate da grattacieli o residence dai mille confort percepibili anche correndo affannosamente, passaggi in gallerie o tunnel più o meno noti agli amanti delle 4 ruote, passaggi su tratti dell'omonimo gran premio appunto ed arrivo trionfale all'interno del mitico stadio, tagliando il traguardo dopo circa 300 metri corsi sulla nobile pista di atletica. L'emozione è tanta, la festa è appena cominciata, la medaglia è un bel ricordo, non è una gara da "tempo" visto il continuo sali scendi, ma il tutto merita una o più partecipazioni, oltretutto si ha il tempo di cambiarsi e tornare in tribuna a fianco (quasi) del Principe Alberto di Monaco per assistere all'arrivo degli uomini volanti della Maratona (partita 45 minuti prima), alla sua 11° edizione.
Per la cronaca la 10 km è stata vinta dal Marocchino ZOUHAIR Ouerdi in 31'52" ,il primo Italiano, Canu Roberto 6° ha chiuso in 33'52". La Maratona è stata vinta dal Keniano MUTAI Geoffrey in 2h12'40" ,il primo Italiano, Colnaghi Pietro 13° ha chiuso la sua fatica in 2h34'24" precedendo di poco il secondo Italiano, suo compagno di squadra Costantino Simonetta 14° in 2h36'30".

Andrea Libanore 30-03-08

STAFFETTA 24X1 ORA - LA SQUADRA E' COMPLETATA

Ci siamo, ieri con le ultime adesioni è stata completata la formazione rappresentativa delle società pavesi, che per la prima volta parteciperà alla staffetta 24x1ora, che si terrà a Zeloforamagno in provincia di Milano il 10 e 11 Maggio, staffetta molto famosa tra le compagini milanesi che addirittura spesso partecipano con più formazioni rappresentative della stessa società, ma che mai aveva visto prima d'ora la partecipazione di compagini pavesi, anche se comunque diversi sono i nostri atleti che negli anni hanno corso tale manifestazione all'interno di compagini meneghine. L'idea di partecipazione con una sorta di "nazionale" pavese trasversale, nata dall'insistenza del sottoscritto e appoggiata dal Presidente dell'Atletica Pavese Gianni Tempesta, ha raccolto da subito l'entusiasmo e la disponibilità della maggior parte delle nostre società permettendo di raggiungere in pochissimi giorni la copertura delle unità necessarie per creare la formazione, che vista l'adesione di ottimi atleti è sicuramente in grado di ben figure contro le circa 30 squadre che si contenderanno il trofeo.
La Formazione è completata e tra qualche giorno divulgherò il programma di partenza ora x ora, atleta x atleta. La squadra è così composta: 32 atleti coinvolti (5 Donne e 27 Uomini) di cui 26 staffettisti titolari e 6 riserve, rappresentanti di 6 società: 11 atleti dell'Atletica Pavese, 9 dell'Avis Pavia, 4 del Running Oltrepò, 4 della Cento Torri, 2 del San Martino e 2 dello Scalo.
Il countdown è partito... per ora un Grazie Enorme a tutti per la collaborazione.

Andrea Libanore 14-04-08

I MOON LIGHT RUNNERS A SALICE


FOTOGALLERY COMPLETA MOON LIGHT RUN SALICE

Andrea Libanore 16-04-08

I RUNNERS PAVESI...NON CORRONO SOLAMENTE:
"VUOTI DI LUCE - PIENI DI OMBRE"
MOSTRA di ETTORE BELLINZONA


Sono lietissimo di girarvi l'invito ufficiale dell'amico Ettore, che non solo è forte nella corsa, ma anche nella pittura. Sabato 10 e Domenica 11 maggio, data importante per il nostro podismo essendoci la staffetta 24x1 ora, ci deve vedere ulteriormente protagonisti nel partecipare all'evento nel nostro caro collega. Chi volesse visitare la mostra può stampare l'invito linkato sotto, che riporta tutti gli estremi. CORRIAMO...numerosi.
INVITO MOSTRA ETTORE BELLINZONA.

Andrea Libanore 23-04-08


PRIMO MESE ON-LINE

Un GRAZIE enorme a tutti quelli che hanno visitato in un solo mese dal lancio oltre 2500 pagine del nostro sito, collegandosi da tutto il mondo (Regno Unito, Francia, Unione Europea, USA, Germania, Belgio, Svizzera, Spagna, Libano, Paesi Bassi, Arabia Saudita, Egitto). Se ero convinto prima di intraprendere questa strada, che fosse necessario raccordare e raggruppare una serie di informazioni utili a tutto il podismo della nostra provincia e non solo, oltre ad aggiungere informazioni e quant'altro avete iniziato a vedere, ora grazie a voi ne ho la certezza, e penso che con il continuo appoggio di Gianni Tempesta che ha da subito assecondato la mia idea, contribuendo fattivamente in primissima persona, possiamo solo offrirvi di più. Gli scambi di info con organizzatori che ci inviano volantini e classifiche, rischieste di affiliazione, adesioni alla news letter, contributi da altre provincie, ormai sono fittissimi e arricchiscono uno strumento a portata di mano di chiunque di noi. Le porte del web sono aperte, e chiunque vuole collaborare... deve solo farsi avanti indipendentemente di essere tesserato con noi. Atletica Pavese è il nome della nostra società, ma se ci pensate è anche il nome di chi siamo tutti noi, atleti pavesi...SIAMO NOI!

Webmaster Andrea Libanore 30-04-08

9 MAGGIO 2008 INCONTRO
CON ROBERTO GHIDONI

Venerdì 9 Maggio 2008 alle ore 21 presso il Centro Congressi del President Hotel di Salice Terme, incontro eccezzionale con il mitico Roberto Ghidoni vincitore di varie edizioni della Iditarod (http://www.iditarod.com/), la massacrante ultramaratona fra i ghiacciai dell' Alaska, di 1800 km in totale autosufficienza. L'incontro organizzato dalla biblioteca comunale Godiasco-Salice Terme in collaborazione con Terme president, è ad ingresso libero.

Non potete mancare!

Andrea Libanore 30-04-08

TREKKING MONTE ALFEO 1652 Mt


FOTOGALLERY COMPLETA

Andrea Libanore 02-05-08

24X1 ORA, ORMAI CI SIAMO (- 4 GIORNI)

Ormai ci siamo, fervono gli ultimi preparativi per la prima partecipazione di una rappresentativa pavese, una nostra "nazionale" provinciale alla staffetta 24x1 ora. Definiti gli ultimi dettagli, speranzosi che rientrino gli allerta per un paio di atleti titolari infortunati, ormai il countdown è sceso sotto i 4 giorni, e le ore 11 di sabato 10 maggio si avvicinano. Le squadre iscritte in totale alla competizione sono oltre 31, ben oltre le attese degli organizzatori che hanno dovuto accettare di andare oltre le 24 squadre previste dal regolamento, considerando che mediamente ogni squadra schiererà circa 30 atleti... vuol dire che oltre 900 podisti solcheranno migliaia di volte il manto rosso dell'impianto Borsellino di Peschiera Borromeo. Ovviamente al di la di chi corre....
Vi aspettiamo TUTTI a fare il tifo, dalle ore 11 di sabato 10 maggio alle ore 11 di domenica 11 maggio in Via Carducci 10 - Peschiera Borromeo, per saperne di più CLICCA QUI.

Andrea Libanore 06-05-08

27° MAXI STAFFETTA A SQUADRE 24X1 ORA AGAP - PAVIA RUNNERS 24H - 5°


Grazie a tutti per la partecipazione fantastica entusiastica e animata da un sano agonismo che ci ha permesso di raggiungere un ottimo 5° posto assoluto alla nostra prima ed inedita partecipazione con un una squadra rappresentativa della Provincia di Pavia. CLICCA QUI

Andrea Libanore 11-05-08


24X1 ORA….ADRENALINA A MILLE !!!

Circa un mese fa, l'idea della partecipazione alla 27° edizione della maxi staffetta a squadre Agap di Zeloforamagno - Peschiera Borromeo (MI), mi nasce quasi per scommessa, lanciando la sfida durante una riunione. Ma noi siamo pochi, e per coprire una simile durata, bisogna trovar gente veramente tenace e disponibile, da qui l'idea di fare una sorta di "nazionale" della provincia di Pavia, raccogliendo atleti da tutte le società. L'idea è geniale e subito raccolta da un nugolo di pazzi scatenati, tutti nuovi salvo pochissimi il cui ricordo però si sta sbiadendo, ad una esperienza del genere. Ricordo che parlando con Enzo Capuzzo, scherzando gli dissi… "proprio perché voi l'avete già provata, non potete privare noi giovani (si fa per dire) di una simile esperienza" …e a quel punto il gioco è fatto, nasce la PAVIA RUNNERS 24H. Ora il problema era mantenere raccogliere la sfida e le idee e soprattutto riuscirci.
Sinceramente formare la squadra tra l'altro composta anche da ottimi elementi, non è stato difficile, così come trovare le giuste riserve che persino all'ultimo momento ci hanno permesso di non soffrire per due mancanze improvvise. L'impresa più complessa è stata invece coprire le spese e presentarci con un'unica divisa che ci distinguesse rispetto a formazioni composte da un'unica società, scoglio anche questo risolto grazie all'incontro risolutivo con L'Assessore allo sport della Provincia di Pavia Dott.sa Annita Daglia che sposando la nostra rappresentativa ci ha sostenuto patrocinandoci e contribuendo…Un GRAZIE infinito all'Assessore.
Ma veniamo alla gara, chi pensa che duri "solo" 24 ore si sbaglia, infatti io e Caterina (meno male che è sempre con me…. come farei senza) ci alziamo alle 6 di sabato 10, carichiamo non una ma bensì due macchine con tutta la logistica e il necessario e passiamo a prendere gli ultimi viveri (ben 70 panini) e via verso Peschiera con Diego che nel frattempo si è unito a noi (meno male, se no il gazebo con chi lo montavo?!). Alle 8.00 siamo al campo, ed iniziamo con l'allestimento della nostra area gara. Ore 10.20, riunione tecnica con l'instancabile Claudio Valisa il factotum del GS Zeloforamagno la società che organizza. Ore 10.50 accompagniamo il primo staffettista sulla linea di partenza. Ore 11.00 il via…..l'adrenalina sale, Diego Gui spinge e vola e alla fine della prima ora siamo già quinti, su trenta squadre presenti ben più esperte di noi e non nuove ad esperienze tempranti del genere. I cambi si susseguono, arriva la prima telefonata di assenza (purtroppo prevista), ma basta uno sguardo con Antonio Briatico e Irene Stringo per risolvere la situazione. I veri interpreti di una squadra si vedono nei momenti del bisogno, ed entrambi accettano subito di fare un'ora intera anziché mezz'ora come previsto per chiudere la falla, oltretutto con due ottime prestazioni, Irene quando corre è una ragazzina, ed Antonio ha una carica mai vista che gli permette di vincere la sua ora. E' il turno dei due Giuseppe in successione, Ubicini e Fiini si spremono. Si prosegue, il caldo comincia a farsi sentire, Luca Negri arriva stremato dopo un'ora in cui ha dato veramente tutto seguito da Davide Legnari la cui serenità e tranquillità con cui corre veloce è disarmante sia per noi faticatori che soprattutto per i suoi avversari, nella sua ora è "solo" terzo perché le due squadre che lo precedono hanno messo contro di lui due frazionisti da mezz'ora. Ore 18.00 è il momento di Maurizio Bruschi, che malgrado domenica sia impegnato addirittura in un triathlon, ha dato la sua parola e l'ha mantenuta, c'è comunque e soprattutto non si risparmia comprendo quasi 15 km in un ora. Sono le 19,00 e dopo aver sistemato il secondo ed ultimo imprevisto di formazione, ecco la nostra prima ora divisa tra due, la giovanissima (beata lei) Eleonora Rossi che vola a 4'31" al km e l'infermabile Gianni Tempesta, che malgrado dolori che lo perseguitano da giorni stringe i denti e fa nei suoi trenta minuti ben 7,2 km. Dietro le quinte, o meglio al fianco di ognuno di noi, Caterina continua nel frattempo a rifornire il ristoro pre e post gara oltre ad accompagnarmi nel entusiasmante rito di accompagnare tutti gli staffettisti al cambio, con consigli e urla di incitamento. Sono le 20,00….una "foschia scura" come qualcuno di noi scherzosamente la definita si avvicina minacciosa e in cinque minuti si tramuta in vento e pioggia battente che povera lei sommerge per l'intera ora Caterina Savio che per ragioni di squadra ha deciso anche lei di accettare di fare sessanta minuti contro i trenta previsti, spostandosi a quest'ora…e ahimè beccandosi l'inferno. La cattiveria agonistica che gli si legge in volto giro dopo giro è impressionante, stringe i denti e imperterrita macina ben 33 giri. La pioggia continua ma sta smettendo rinfrescando in questo caso l'ora di Roberto Aguzzi, che non convinto di far la riserva, a sorpresa e ne sono decisamente felice, qualche giorno prima decide di partecipare come parte attiva. A Roberto la pioggia piace…ed anche lui marca un ottima prestazione. Ore 22,00 è la volta del Francese scatenato Dominique Tondeur è inarrestabile e a discapito dell'età, come sempre si mette dietro ragazzini decisamente più veloci. Ore 23,00, in zona cambio c'è Nicola Bigatto, altra punta di diamante che batte tutti nella sua ora con ben 15,6 km. E' mezzanotte,è domenica 11 l'adrenalina ormai è a mille, siamo ad una nuova ora composta da due staffettiste, la Barbara Maestri moglie di Nicola, che malgrado l'ora stringe i denti e si difende, e l'innarestabile Gianna De Micheli che lo so che l'ha fatto solo per me, e ne sono orgoglioso, fa addirittura un giro in più della già brava e molto più giovane Barbara. Dalla 1.00 alle 2.00 ecco il buon Enzo Capuzzo…. nulla lo ferma, poi terza e ultima frazione composta da due mezz'ore , d'apprima con Daniele Alberini campione nazionale e europeo del martello ed altre mille specialità, ora maratoneta, fisico pazzesco, testardaggine incredibile, sicuramente farà sempre meglio anche nel running, e poi il pazzo Bruno Camporiondo che reduce da un infortunio, da comunque tutto se stesso nei suoi 30 minuti. Alle 3.00 Luca Guaitamacchi, tra le persone che più mi hanno appoggiato in questa iniziativa, simpatico, buono, disponibile e sopratutto veloce…. Ma va oltre, mi porta la fascia di capitano, che da qui ad un 'ora mi darà la forza di non mollare. Dopo Luca, come detto tocca a me, mi cambio, pensando che sono in piedi ormai da quasi 24 ore, che non mi sono fermato un minuto, che non ho smesso di urlare, che non son riuscito a dormire la notte prima e nemmeno oggi, ho le gambe dure e mi chiedo come potrò correre senza danneggiare la prestazione dei miei compagni. Inizio il riscaldamento, le gambe però rispondono, l'adrenalina ormai è oltre il limite, vado al cambio, vedo arrivare Luca, pacca mano contro mano via…1 giro, 2..3..4…il tifo dei compagni e i tempi scanditemi da Diego che è tornato dopo una piccola pausa mi esaltano, il cominciare a doppiare gli avversari più lenti è trascinante, la notte è buia e ovattata e correndo senti tutto, il tuo corpo ansimante, ma soprattutto le voci esterne, "seguilo", "non mollarlo" "vai…", incroci sguardi di chi ti tifa a favore e chi contro, e tutto ciò ti spinge. Malgrado l'umidità devo rinfrescarmi tre volte, segno che sono a manetta, ma il tempo sembra non scorrere e decido di abbassare lo sguardo ogni qual volta transito davanti al grande orologio digitale collegato ai chip. Ho paura di "saltare", ma non succede ed al termine dell'ora ho fatto il mio personal best ben 13,600 km e anch'io ho dato il mio prezioso contributo alla squadra. Ennesima riprova che la corsa è testa e che l'adrenalina è veramente una "droga" capace di esaltarti e spingerti oltre i tuoi limiti. Mi da il cambio Davide Zoccarato, l'eterno rivale anche lui fantastico, lascia a dormire i due gemelli per essere dei nostri e dare il suo prezioso contributo. Sono le 6,00 inizia l'alba ed è incredibile vedere il cielo che improvvisamente si accende come se qualcuno avesse fatto scattare un interruttore, il giorno rinasce è dapprima Salvatore Petrella e poi Raffaele Bresciani, sbaragliano tutti gli avversari nella loro ora, Raffaele addirittura con ben 16,4 km (il migliore dei nostri). Consolidiamo così la quinta posizione che in alcuni frangenti non per nostre mancanze, ma per la bravura dei nostri avversari è venuta meno. Ore 8,00 Corrado Mazzone correndo oltre 15 km, allunga sugli avversari e lascia il testimone a Luca Tarini, che stringendo i denti ed imprecando tiene duro per oltre mezz'ora con una fitta nel fegato. Ore 10.00 comincia la 24° ed ultima ora Enzo Busi in parte a malincuore per la tensione che gli provoca, ma sicuramente con un orgoglio notevole ha il compito di chiudere e salvare la posizione ma ahimè se la deve vedere con protagonisti professionisti, infatti, nella sua ora, il Tapa Team, schiera niente di meno che Lucilla Andreucci, nel tentativo di rimontarci. Enzo non demorde… anzi caricato al massimo, tiene duro e limita i danni, annientando nella seconda ed ultima mezz'ora l'ultimo staffettista degli avversari. Chiudiamo con urla di gioia, di sano agonismo anche se un po' indispettiti dal dover combattere contro avversari che forse non sarebbe giusto schierare nello spirito di tali eventi anche se effettivamente sportivamente belli da vedere, e con due ole al passaggio dell'Enzo da curva maracanà. Siamo quinti su trenta, e da buon capitano alzo la coppa come nelle migliori imprese. 334,449 km alla nostra prima partecipazione con una squadra totalmente amatoriale e mista sia per prestazioni che per sesso, una vera rappresentativa di tutte le età. Tutti hanno dato il suo massimo contribuendo ad un risultato non certo scontato, poiché una gara di 24 ore ha mille incognite che tutti gli avversari avevano diversamente da noi, da anni sperimentato, abbiamo sconfitto o battagliato con squadre dalla forza incredibile, sia nelle gambe che numerica al punto di poter schierare più squadre e/o professionisti, ma noi ci abbiamo messo oltre alle gambe il cuore e l'anima, riscoprendoci un'unica vera squadra pur se composta da atleti che oggi sono di nuovo sportivamente concorrenti. Sbaracchiamo dopo i festeggiamenti e alle 14 siamo a casa. Altro che 24 ore, ne son passate 32 da quando mi sono alzato dal letto l'ultima volta, ma grazie a tutti abbiamo fatto Caterina ed io un'esperienza che non dimenticheremo mai, la seconda volta… non sarà comunque così emozionante, l'abbiamo voluta, costruita, accompagnata e corsa, e siamo stati ripagati oltre che leggendo i tempestivi e in alcuni casi commoventi commenti, leggendo negli occhi di tutti un entusiasmo sincero.

Andrea Libanore 13-05-08


6^ MOON LIGHT RUN - VIGEVANO



Andrea Libanore 16-05-08

MA A LONDRA PIOVE SEMPRE ?




Lunedì 26 maggio, ho avuto la conferma del più banale luogo comune su Londra, ovvero: "A Londra piove sempre".
Uno dei simboli Londinesi è l'ombrello… strumento qui indispensabile ma inutile quando si abbatte ininterrottamente per giorni un vero e proprio diluvio, accompagnato ad un vento infernale spesso contrario che non solo scoperchia tale strumento, ma crea l'effetto autolavaggio… "siate mai entrati in un autolavaggio a rulli senza l'auto?" Immagino di no, ma io purtroppo lunedì scorso ho provato per qualche ora questa sensazione decisamente non piacevole.
Fossi stato a Pavia, mai sarei uscito di casa per correre, scorgendo dalla finestra tali intemperie, ma essendo a Londra per turismo, e avendo deciso tale periodo anche per sfruttare la concomitanza con la prima edizione della BUPA LONDON 10000, che in pochissimi giorni a gennaio ha bruciato ben 12000 iscrizioni, considerate il tetto massimo previsto, non posso restarmene a dormire.
Londra è una delle città europee tra le più belle, ogni via traspira storia e ricordi giovanili tratti dagli odiati libri d'inglese delle scuole superiori.
Arriviamo Sabato, e ci accoglie ingannevole un pallido sole, ma già la domenica l'acqua a tratti è fastidiosa, risparmiandomi però per la sgambata di cinque km che faccio in riva al Tamigi slalomeggiando tra turisti incuriositi, per preparare la gamba per la gara di Lunedì 26 (qui è festa).
Rientrati in albergo, con Caterina passiamo in rassegna tutti i siti meteo possibili, e le previsioni sono pessime, Forti piogge, e oltretutto con forte vento, temperatura 10° circa, ma percepiti 3°.
Che fare….l'unica è sperare.
In Gran Bretagna le finestre non hanno né persiane né tapparelle, per cui è sufficiente lasciare un po' la tenda oscurante aperta, per controllare durante la notte se l'albero davanti all'albergo si muove scosso dal vento e se la luce del lampione fa trasparire la pioggia. Ricordo di aver aperto gli occhi un paio di volte… e ahimé… il diluvio era già cominciato.
Sveglia alle 7.00, tempo pessimo, ci prepariamo per andare in anticipo per ritirare il pettorale, taxi al volo (qui in due è più conveniente del metrò), ed eccoci in Piccadilly road ad uno degli ingressi del Green park, dove c'è il ritrovo. Attraversare il parco è traumatico, non ho ancora cominciato e già sono da strizzare. Mi aspetto un caos infernale viste le 12000 iscrizioni, ma invece una piccola tenda distribuisce i pettorali probabilmente solo a quelli che arrivano da lontano (altrimenti non mi spiego la mancanza di folla), ma meglio così visto che un'addetta abbastanza imbranata fatica a trovare il mio pettorale (3931) in 5 miseri scatoloni. Ok trovato, ecco il chip, una sorta di carta di credito da legare alla scarpa. Caterina ha un'ottima idea, per cambiarmi mi consiglia l'ingresso del metrò, qui fa caldo e oltretutto si respira l'atmosfera pre-gara. Ore 9.15 torniamo nel parco verso il deposito borse, ormai è un nubifragio e in un breve tragitto mi sono già spuntate le pinne e le squame, transito dalla tenda spogliatoio, è l'inferno, una marea di uomini sardina tentano di cambiarsi, saltellando su un manto erboso che ormai è una spugna zuppa, e quindi l'acqua è altissima. Depositata la borsa andiamo verso lo start, facendo tappa sotto una pensilina in cerca di conforto, fa freddo e la voglia di correre ormai è sottozero come la temperatura percepita dal mio corpo. Mi avvio alla partenza, divisa in tre settori, sono fortunatamente avanti, in queste gare l'agonismo è meno esasperato e già con i miei tempi sono nelle prime file. L'attesa per lo start delle 10 è sfiancante, a volte gli scrosci son così intensi da far male, il vento poi ti fa entrare il freddo dentro, c'è chi trema, chi saltella nel tentativo di scaldarsi, ma è tutto inutile. Ore 10.00 spaccate, pronti via, il cordone si avvia lentamente tra le prime strettoie, si esce da St. James park e si va verso il Tamigi, costeggiando il Big Ben, facendo attenzione a non scivolare sui tombini o evitando le pozze più grosse. E' un'impresa stare in piedi, è un'impresa prendere un ritmo decente oltretutto avendo fatto uno scarso riscaldamento ed il vento a volte è così forte da spostarti o perlomeno da crearti l'effetto autolavaggio spiegato in precedenza. La folla al bordo strada comunque non manca (incredibile) e le urla di incitamento comunque ti costringono a non mollare, così come i complessi musicali frequenti in alcuni passaggi. Il percorso lo immaginavo piatto, visto che la maratona di Londra è sempre stata tra le più veloci (Baldini insegna), invece dal 4 km circa il percorso si fa sinuoso e tortuoso, con persino un tratto in chiamiamolo pavè, che in queste condizioni era come ghiaccio. Mi riparo con un cappellino con scritto Italia, e questo richiama qualche urla di incitamento (spero) che mi caricano. 7…8…9 km… ed eccoci tornati verso il parco tornando sui nostri passi, l'arrivo è previsto sul viale che porta a Buckingham Palace. Vedo il cartello dei 400 metri e decido di sprintare, ormai è finita…200 metri l'orologio scorre verso i 45', voglio almeno starne sotto, accelero di nuovo, ecco il traguardo è finita: 44' 38" (389°) , ed io che speravo di fare il mio best sulla distanza scendendo sotto i 41' 50"….sarà per la prossima volta, penso proprio che oggi più di così non potevo dare.
Sono un straccio, peso il doppio zuppo d'acqua, ma ora in lento cammino verso il pacco gara ed il cambio, l'acqua sembra non dar più fastidio, il corpo emana un calore quasi piacevole, la gara è finita.
Finirla, anzi correrla, anzi superare il blocco psicologico di uscire dall'albergo è stato il vero successo che mi lascerà comunque un buon ricordo, una nota pubblicità recita più o meno così…"sono le condizioni difficili a rendere le cose eccezionali".
Malgrado tutto ciò, comunque il vincitore Micah Kogo chiude in 28' 08" (forse aveva fretta di finirla e tornare in albergo), batte Zerseany Tadesse, Mo Farah e niente popò di meno che Martin Lel. In campo femminile vince Irina Mikitenko in 32' 02" davanti a Mara Yamauchi e Aniko Kalovics.
Iscritti 12000, ma classificati "soli", si fa per dire 6100, una vera è propria "carneficina" di abbandoni e di mancate partenze….qualche saggio c'è al mondo.
La cosa che mi ha scioccato di più….vedere malgrado tutto qualche inglese con le infradito, per loro dopotutto è quasi estate…

Andrea Libanore 29-05-08


48^ MONZA RESEGONE
(21-06-08) DUE SQUADRE PAVESI ALLA PARTENZA

Storia
Regolamento
Percorso
Altimetria
Ordine partenza
Sito

Ieri sera presso la sede della Società Alpinisti Monzesi è stato fatto il sorteggio dei pettorali che determinano l'ordine di partenza della 48^ edizione della Monza Resegone che quest'anno vedrà al via il 21 giugno prossimo 184 squadre. Due le rappresentative pavesi alla partenza composte da atleti del Running Oltrepò e dell'Avis Vigevano, ovvero la GUERCI VINI squadra A (Lorè Massimo, Baldi Monica, Valicati Marco) e GUERCI VINI squadra B (Bigatto Nicola, Bruschi Maurizio, Faravelli Federico). Come gli anni scorsi le prime a partire ore 21,31 dall'Arengario di Monza saranno le squadre femminili seguite poi dalle miste e infine da quelle maschili.

Andrea Libanore 13-06-08

GLI
IRRIDUCIBILI
DELLA
MOON
LIGHT
RUN



Malgrado avessimo (tutti e tre) nella stessa giornata (domenica 15-06-08) corso in mattinata un tiratissimo 5000 in pista valido per il campionato regionale uisp, e una altrettanto tirata frazione della staffetta 4x400 valida per lo stesso campionato (il sottoscritto); malgrado la pioggia battente; malgrado l'orario di partenza prevista, ore 23, almeno tre irriducibili anche stavolta non hanno voluto saltare l'appuntamento mensile con la Moon Light Run: Andrea Libanore (unico per ora sempre presente in 7 edizioni su 7) dell'Atletica Pavese, Carlo Busi l'ideatore della MLR Pavese dell'Avis Pavia e Fabrizio Lanati dello Scalo alla sua prima partecipazione.

Andrea Libanore 16-06-08

Ieri sera dall'Arengario di Monza ha preso il via la 48° edizione della Monza Resegone. Due le rappresentative pavesi alla partenza composte da atleti del Running Oltrepò e dell'Avis Vigevano, ovvero la GUERCI VINI squadra A con Lorè Massimo, Baldi Monica, Valicati Marco con pettorale N° 16 partiti alle ore 21:38:30 e la GUERCI VINI squadra B con Bigatto Nicola, Bruschi Maurizio, Faravelli Federico con pettorale n° 89 partiti alle 22:15:00. In una gara durissima, provare per credere (184 squadre partenti, 136 classiifcate e ben 48 ritirate o fuori tempo massimo) in cui la vera vittoria molto spesso è arrivare fino alla vetta al rifugio degli alpini, gli oltrepò si sono ben difesi ed hanno concluso la gara 96° in 5h23'38" la squadra B, e in 5h50'26" la squadra A, classificata però fuori tempo massimo per un ritardo di soli 15" al primo cancello. Per la cronaca la gara è stata vinta dalla squadra A SERIST MALEGORI SANGALLI di Brugherio composta da Mario Fattore, Lorenzo Trincheri e Marco D'innocenti in 3h16'13" (1° Squadra maschile) e dalla squadra SEV VALMADRERA composta da Daniela Gilardi, Monica Casiraghi e Paola Sanna in 3h59'01" (1° Squadra femminile).




LEGGI ANCHE IL COMMENTO UFFICIALE DEL DIRETTORE DI GARA


Andrea Libanore: Rivisto e corretto il 24-06-08


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