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24X1 ORA….ADRENALINA A MILLE !!!
Circa un mese fa, l'idea della partecipazione alla 27° edizione della maxi staffetta a squadre Agap di Zeloforamagno - Peschiera Borromeo (MI), mi nasce quasi per scommessa, lanciando la sfida durante una riunione. Ma noi siamo pochi, e per coprire una simile durata, bisogna trovar gente veramente tenace e disponibile, da qui l'idea di fare una sorta di "nazionale" della provincia di Pavia, raccogliendo atleti da tutte le società. L'idea è geniale e subito raccolta da un nugolo di pazzi scatenati, tutti nuovi salvo pochissimi il cui ricordo però si sta sbiadendo, ad una esperienza del genere. Ricordo che parlando con Enzo Capuzzo, scherzando gli dissi… "proprio perché voi l'avete già provata, non potete privare noi giovani (si fa per dire) di una simile esperienza" …e a quel punto il gioco è fatto, nasce la PAVIA RUNNERS 24H. Ora il problema era mantenere raccogliere la sfida e le idee e soprattutto riuscirci. Sinceramente formare la squadra tra l'altro composta anche da ottimi elementi, non è stato difficile, così come trovare le giuste riserve che persino all'ultimo momento ci hanno permesso di non soffrire per due mancanze improvvise. L'impresa più complessa è stata invece coprire le spese e presentarci con un'unica divisa che ci distinguesse rispetto a formazioni composte da un'unica società, scoglio anche questo risolto grazie all'incontro risolutivo con L'Assessore allo sport della Provincia di Pavia Dott.sa Annita Daglia che sposando la nostra rappresentativa ci ha sostenuto patrocinandoci e contribuendo…Un GRAZIE infinito all'Assessore. Ma veniamo alla gara, chi pensa che duri "solo" 24 ore si sbaglia, infatti io e Caterina (meno male che è sempre con me…. come farei senza) ci alziamo alle 6 di sabato 10, carichiamo non una ma bensì due macchine con tutta la logistica e il necessario e passiamo a prendere gli ultimi viveri (ben 70 panini) e via verso Peschiera con Diego che nel frattempo si è unito a noi (meno male, se no il gazebo con chi lo montavo?!). Alle 8.00 siamo al campo, ed iniziamo con l'allestimento della nostra area gara. Ore 10.20, riunione tecnica con l'instancabile Claudio Valisa il factotum del GS Zeloforamagno la società che organizza. Ore 10.50 accompagniamo il primo staffettista sulla linea di partenza. Ore 11.00 il via…..l'adrenalina sale, Diego Gui spinge e vola e alla fine della prima ora siamo già quinti, su trenta squadre presenti ben più esperte di noi e non nuove ad esperienze tempranti del genere. I cambi si susseguono, arriva la prima telefonata di assenza (purtroppo prevista), ma basta uno sguardo con Antonio Briatico e Irene Stringo per risolvere la situazione. I veri interpreti di una squadra si vedono nei momenti del bisogno, ed entrambi accettano subito di fare un'ora intera anziché mezz'ora come previsto per chiudere la falla, oltretutto con due ottime prestazioni, Irene quando corre è una ragazzina, ed Antonio ha una carica mai vista che gli permette di vincere la sua ora. E' il turno dei due Giuseppe in successione, Ubicini e Fiini si spremono. Si prosegue, il caldo comincia a farsi sentire, Luca Negri arriva stremato dopo un'ora in cui ha dato veramente tutto seguito da Davide Legnari la cui serenità e tranquillità con cui corre veloce è disarmante sia per noi faticatori che soprattutto per i suoi avversari, nella sua ora è "solo" terzo perché le due squadre che lo precedono hanno messo contro di lui due frazionisti da mezz'ora. Ore 18.00 è il momento di Maurizio Bruschi, che malgrado domenica sia impegnato addirittura in un triathlon, ha dato la sua parola e l'ha mantenuta, c'è comunque e soprattutto non si risparmia comprendo quasi 15 km in un ora. Sono le 19,00 e dopo aver sistemato il secondo ed ultimo imprevisto di formazione, ecco la nostra prima ora divisa tra due, la giovanissima (beata lei) Eleonora Rossi che vola a 4'31" al km e l'infermabile Gianni Tempesta, che malgrado dolori che lo perseguitano da giorni stringe i denti e fa nei suoi trenta minuti ben 7,2 km. Dietro le quinte, o meglio al fianco di ognuno di noi, Caterina continua nel frattempo a rifornire il ristoro pre e post gara oltre ad accompagnarmi nel entusiasmante rito di accompagnare tutti gli staffettisti al cambio, con consigli e urla di incitamento. Sono le 20,00….una "foschia scura" come qualcuno di noi scherzosamente la definita si avvicina minacciosa e in cinque minuti si tramuta in vento e pioggia battente che povera lei sommerge per l'intera ora Caterina Savio che per ragioni di squadra ha deciso anche lei di accettare di fare sessanta minuti contro i trenta previsti, spostandosi a quest'ora…e ahimè beccandosi l'inferno. La cattiveria agonistica che gli si legge in volto giro dopo giro è impressionante, stringe i denti e imperterrita macina ben 33 giri. La pioggia continua ma sta smettendo rinfrescando in questo caso l'ora di Roberto Aguzzi, che non convinto di far la riserva, a sorpresa e ne sono decisamente felice, qualche giorno prima decide di partecipare come parte attiva. A Roberto la pioggia piace…ed anche lui marca un ottima prestazione. Ore 22,00 è la volta del Francese scatenato Dominique Tondeur è inarrestabile e a discapito dell'età, come sempre si mette dietro ragazzini decisamente più veloci. Ore 23,00, in zona cambio c'è Nicola Bigatto, altra punta di diamante che batte tutti nella sua ora con ben 15,6 km. E' mezzanotte,è domenica 11 l'adrenalina ormai è a mille, siamo ad una nuova ora composta da due staffettiste, la Barbara Maestri moglie di Nicola, che malgrado l'ora stringe i denti e si difende, e l'innarestabile Gianna De Micheli che lo so che l'ha fatto solo per me, e ne sono orgoglioso, fa addirittura un giro in più della già brava e molto più giovane Barbara. Dalla 1.00 alle 2.00 ecco il buon Enzo Capuzzo…. nulla lo ferma, poi terza e ultima frazione composta da due mezz'ore , d'apprima con Daniele Alberini campione nazionale e europeo del martello ed altre mille specialità, ora maratoneta, fisico pazzesco, testardaggine incredibile, sicuramente farà sempre meglio anche nel running, e poi il pazzo Bruno Camporiondo che reduce da un infortunio, da comunque tutto se stesso nei suoi 30 minuti. Alle 3.00 Luca Guaitamacchi, tra le persone che più mi hanno appoggiato in questa iniziativa, simpatico, buono, disponibile e sopratutto veloce…. Ma va oltre, mi porta la fascia di capitano, che da qui ad un 'ora mi darà la forza di non mollare. Dopo Luca, come detto tocca a me, mi cambio, pensando che sono in piedi ormai da quasi 24 ore, che non mi sono fermato un minuto, che non ho smesso di urlare, che non son riuscito a dormire la notte prima e nemmeno oggi, ho le gambe dure e mi chiedo come potrò correre senza danneggiare la prestazione dei miei compagni. Inizio il riscaldamento, le gambe però rispondono, l'adrenalina ormai è oltre il limite, vado al cambio, vedo arrivare Luca, pacca mano contro mano via…1 giro, 2..3..4…il tifo dei compagni e i tempi scanditemi da Diego che è tornato dopo una piccola pausa mi esaltano, il cominciare a doppiare gli avversari più lenti è trascinante, la notte è buia e ovattata e correndo senti tutto, il tuo corpo ansimante, ma soprattutto le voci esterne, "seguilo", "non mollarlo" "vai…", incroci sguardi di chi ti tifa a favore e chi contro, e tutto ciò ti spinge. Malgrado l'umidità devo rinfrescarmi tre volte, segno che sono a manetta, ma il tempo sembra non scorrere e decido di abbassare lo sguardo ogni qual volta transito davanti al grande orologio digitale collegato ai chip. Ho paura di "saltare", ma non succede ed al termine dell'ora ho fatto il mio personal best ben 13,600 km e anch'io ho dato il mio prezioso contributo alla squadra. Ennesima riprova che la corsa è testa e che l'adrenalina è veramente una "droga" capace di esaltarti e spingerti oltre i tuoi limiti. Mi da il cambio Davide Zoccarato, l'eterno rivale anche lui fantastico, lascia a dormire i due gemelli per essere dei nostri e dare il suo prezioso contributo. Sono le 6,00 inizia l'alba ed è incredibile vedere il cielo che improvvisamente si accende come se qualcuno avesse fatto scattare un interruttore, il giorno rinasce è dapprima Salvatore Petrella e poi Raffaele Bresciani, sbaragliano tutti gli avversari nella loro ora, Raffaele addirittura con ben 16,4 km (il migliore dei nostri). Consolidiamo così la quinta posizione che in alcuni frangenti non per nostre mancanze, ma per la bravura dei nostri avversari è venuta meno. Ore 8,00 Corrado Mazzone correndo oltre 15 km, allunga sugli avversari e lascia il testimone a Luca Tarini, che stringendo i denti ed imprecando tiene duro per oltre mezz'ora con una fitta nel fegato. Ore 10.00 comincia la 24° ed ultima ora Enzo Busi in parte a malincuore per la tensione che gli provoca, ma sicuramente con un orgoglio notevole ha il compito di chiudere e salvare la posizione ma ahimè se la deve vedere con protagonisti professionisti, infatti, nella sua ora, il Tapa Team, schiera niente di meno che Lucilla Andreucci, nel tentativo di rimontarci. Enzo non demorde… anzi caricato al massimo, tiene duro e limita i danni, annientando nella seconda ed ultima mezz'ora l'ultimo staffettista degli avversari. Chiudiamo con urla di gioia, di sano agonismo anche se un po' indispettiti dal dover combattere contro avversari che forse non sarebbe giusto schierare nello spirito di tali eventi anche se effettivamente sportivamente belli da vedere, e con due ole al passaggio dell'Enzo da curva maracanà. Siamo quinti su trenta, e da buon capitano alzo la coppa come nelle migliori imprese. 334,449 km alla nostra prima partecipazione con una squadra totalmente amatoriale e mista sia per prestazioni che per sesso, una vera rappresentativa di tutte le età. Tutti hanno dato il suo massimo contribuendo ad un risultato non certo scontato, poiché una gara di 24 ore ha mille incognite che tutti gli avversari avevano diversamente da noi, da anni sperimentato, abbiamo sconfitto o battagliato con squadre dalla forza incredibile, sia nelle gambe che numerica al punto di poter schierare più squadre e/o professionisti, ma noi ci abbiamo messo oltre alle gambe il cuore e l'anima, riscoprendoci un'unica vera squadra pur se composta da atleti che oggi sono di nuovo sportivamente concorrenti. Sbaracchiamo dopo i festeggiamenti e alle 14 siamo a casa. Altro che 24 ore, ne son passate 32 da quando mi sono alzato dal letto l'ultima volta, ma grazie a tutti abbiamo fatto Caterina ed io un'esperienza che non dimenticheremo mai, la seconda volta… non sarà comunque così emozionante, l'abbiamo voluta, costruita, accompagnata e corsa, e siamo stati ripagati oltre che leggendo i tempestivi e in alcuni casi commoventi commenti, leggendo negli occhi di tutti un entusiasmo sincero.
Andrea Libanore 13-05-08